Antinori Bianco 'Villa ' 2024
16.7 EUR
Sfoglia la scheda dettagliata con informazioni complete, compara i prezzi e trova le caratteristiche di Antinori Bianco 'Villa ' 2024, proposto al costo di 16.7 EUR; si classifica nella categoria Vini e Liquori; la vendita è gestita da Callmewine.com e la produzione è a cura di Antinori.
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Confronto prodotti simili
Antinori Villa Rosso 2023
21.5 EUR
Il Villa Antinori è un vino Rosso che nasce dalla pluriennale esperienza del team della cantina nel realizzare blend dove equilibrio e armonia rappresentano la chiave per una beva appagante e di impatto, senza sbavature. Un’etichetta dove il grande Sangiovese, uva che nel corso dei decenni è stata particolarmente valorizzata da Antinori, è accompagnata da un trittico di vitigni internazionali, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, accuratamente selezionati e dosati nel taglio finale, per far sì che morbidezza e rotondità siano il frutto della relazione tra territorio e operato dell’uomo. Questo Villa Antinori Rosso nasce da un sapiente taglio dove il vitigno autoctono a bacca rossa più rappresentativo di tutto il terroir toscano, il Sangiovese, si unisce a tre fra le uve internazionali più coltivate in tutto il mondo: Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Dopo la raccolta, rigorosamente manuale e volta a garantire solo il massimo della qualità, i grappoli vengono pressati in maniera soffice, per poi fermentare e macerare in contenitori di acciaio; seguono la fase della maturazione, svolta in barrique per 12 mesi, e dell’imbottigliamento. Il Villa Antinori Rosso è un IGT Toscana che assume nel bicchiere un colore intenso che richiama il rosso del rubino. Frutta matura, spezie dolci e un lieve accenno di fiori appassiti: ecco i profumi che compongono lo scheletro olfattivo che avvolge il naso sin dai primi istanti. All’assaggio è rotondo, armonioso, caratterizzato da un sorso schietto, decisamente morbido e avvolgente; termina con un finale caratterizzato da un’ottima persistenza. Una bottiglia con cui Antinori fa assaporare sapori e sensazioni che raccontano della perfetta sinergia fra terra e uomo, e che è davvero piacevole in accompagnamento a una sfiziosa grigliata di carne.
Antinori Chianti Classico Riserva 'Villa ' 2022 37.5cl
19.6 EUR
Il Chianti Classico Riserva "Villa Antinori" è uno dei più celebri rappresentanti della tradizione chiantigiana, splendida fusione di finezza e classicità. Vino storico per eccellenza, legato indissolubilmente alla storia della illustre denominazione toscana e a quella quasi millenaria dei suoi produttori, ovvero la famiglia Antinori. Il "Villa Antinori" nasce nel 1928, ergendosi da subito come punto di riferimento per la sua tipologia. Il connubio profondo tra uomo e terra d'origine ha mosso Pietro Antinori, primo vinattiere della famiglia nel 1385, e i suoi successori, a produrre vini che fossero testimonianza liquida del luogo. Dopo aver interrotto la produzione del Chianti per circa dieci anni, la famiglia Antinori ha deciso di donargli nuovo spolvero, riproponendolo sul mercato in concomitanza dell'apertura della nuova cantina situata nell'areale del Chianti Classico. Uvaggio formato in prevalenza da Sangiovese, con piccolo saldo di Cabernet Sauvignon, atto a donare al vino morbidezza e struttura. Affina in barrique di secondo e terzo passaggio, arricchendo il suo ventaglio aromatico con note tostate e dolci. Il Riserva "Villa Antinori" si presenta con un colore rubino scintillante che vira verso il granato. All'olfatto disegna da subito un quadro a tinte scure fatto di frutti di bosco intrecciati a sferzate di caffè e vaniglia. Il sorso, deciso e suadente, conquista da subito in virtù della sua tattilità carezzevole. Merita di essere speso su bistecche al sangue e preparazioni regionali come il peposo, oltre che a primi piatti ben conditi. Un pezzo di storia che ha saputo però rinnovarsi, continuando a sorprendere per classe ed eleganza.
Antinori Chianti Classico 'Peppoli' 2024 37.5cl
16.8 EUR
Il Chianti Classico Peppoli, splendida espressione di vigneti posti nel cuore della denominazione, è un compendio di freschezza ed avvolgenza. La particolare vocazione del suo luogo d'origine e l'intelligente equilibrio tra rispetto della tradizione e pratiche moderne permettono dal 1985 di dar vita ad un vino ormai diventato punto di riferimento nella sua tipologia. Si tratta quindi di un'espressione simbolica, una bandiera nel mondo del Chianti, quella grande espressione da cui molti produttori hanno tratto e traggono tuttora esempio. Antinori è sicuramente una delle realtà più conosciute e apprezzate nel mondo del vino. Oltre a vantare una lunga storia e a presentare ogni anno etichette simboliche ed esemplari, come questo Peppoli, ha aperto le porte al successo dei vini toscani, attraverso la produzione di bottiglie di alta qualità. Si tratta di espressioni di grande aderenza territoriale, dal gusto toscano, frutto di ricerca, tradizione e passione, che sanno svelare in un sorso la "toscanità" della famiglia Antinori. Il Peppoli di Antinori proviene dall'omonima tenuta che si distingue per la particolare ricchezza di minerali presenti nel terreno, situata a circa 5 km dalla prestigiosa vigna Tignanello. Ci troviamo in una zona incantata, un anfiteatro naturale, dove le vallate toscane sono levigate dalle brezze marine.Con tutte queste premesse non poteva non nascere un'espressione unica e indimenticabile: il Peppoli targato Antinori. Il blend è prodotto per la maggior parte da Sangiovese, mentre la restante è suddivisa tra Syrah e Merlot, che donano al vino un apporto speziato e goloso, nonchè morbidezza. Il Sangiovese macera per 10 giorni in acciaio, mentre le varietà francesi rimangono a contatto con le bucce per un periodo più lungo. Dopo un'attenta estrazione dei tannini più soffici e una fermentazione malolattica avvenuta separatamente per tutte e tre le varietà di uva, il potenziale vino viene assemblato e fatto affinare in legno. L'affinamento può prevedere solo l'utilizzo di botti grandi in rovere di Slavonia, o anche l'utilizzo di barrique a seconda dell'annata. Il Chianti Peppoli intriga per il suo colore rubino orlato da riflessi violacei. Già dalla prima olfazione lascia trapelare la sua ricchezza che alterna richiami alla frutta rossa succosa, quali ciliegie e lamponi, ad altri floreali di viola, tipiche del Sangiovese. Il quadro è completato da sfumature tostate dovute all'affinamento in legno, perfettamente integrate. L'ingresso in bocca è saporito e delicato, in virtù di un tannino carezzevole e di un buon apporto di freschezza e sapidità. La sua natura gastronomica, richiama primi piatti conditi con sughi di carne, formaggi a media stagionatura, e zuppe. Una vino quotidiano da non perdere, per la sua capacità di coniugare tipicità ed estrema piacevolezza.
Antinori Rosso di Montalcino 'Pian delle Vigne' 2024
27.8 EUR
Il “Pian delle Vigne” è un Rosso di Montalcino che può vantare un’origine davvero blasonata. Si tratta infatti di un prodotto che prende vita dagli stessi vigneti da cui Antinori produce il rinomato Brunello, e che quindi garantisce un ottimo livello qualitativo. Il Sangiovese si esprime su note piacevoli, non troppo intense, garantendo così quell’agilità che contraddistingue la beva di questo vino, appagante anche grazie a una trama tannica ben integrata nella struttura generale. Un’etichetta che si può far affinare ulteriormente per qualche anno, per assaggiarla in una versione più evoluta. Il vino Rosso di Montalcino “Pian delle Vigne” nasce dalle uve in purezza di un vitigno che, in Toscana, trova volti ed espressioni diverse, il Sangiovese. Le uve, accuratamente selezionate da Antinori durante la vendemmia, vengono diraspate e pressate sofficemente, per poi fermentare in vasche d’acciaio a una temperatura controllata intorno ai 25 gradi, macerando per un periodo di circa 8-10 giorni. Si svolge poi la fermentazione malolattica, al termine della quale il vino viene trasferito in botti di legno, dove matura lentamente per 12 mesi. Una volta pronto, si procede con l’imbottigliamento e la commercializzazione. Questo “Pian delle Vigne” è un Rosso di Montalcino che, alla vista, si presenta con un colore luminescente, che richiama la tonalità del rubino. Il naso è dominato da note di frutta, arricchite da leggeri tocchi che virano verso profumi lievemente speziati. Al palato è di corpo medio, equilibrato, con un sorso connotato da un tannino fine e avvolgente, chiave di una beva scorrevole dove niente è fuori posto. Una bottiglia che nasce recentemente nella linea realizzata da Antinori a Montalcino, ma che, sin dai primi sorsi, conquista il cuore degli appassionati.
Villa Russiz Pinot Bianco 2024
24.3 EUR
Il Pinot Bianco di Villa Russiz è un bianco profumato e fragrante, emblema di classicità e rappresentativo dello stile di una delle cantine più importante d'Italia. Cantina quantomai storica quella di Villa Russiz, fondata nel lontano 1869 da Elvine Ritter von Zahony e Theodor Karl Leopold Anton de La Tour en Voivrè, uniti in una relazione di vita e vigna. Da allora il prestigio di questa nota realtà friulana, sita a Capriva del Friuli, ha continuato a crescere in virtù di interpretazioni eleganti e longeve, improntate sullo stile dei bianchi francesi, e incentrate sull'utilizzo di vitigni internazionali, che sono ormai però entrati a far parte saldamente della storia del Collio, come Chardonnay, Sauvignon e Pinot Bianco. Tutte le bottiglie prodotte giustificano il loro prestigio, e sono consigliate per chi fosse alla ricerca di vini di un certo spessore, da bere ora o da dimenticare in cantina. Il vino Pinot Bianco è ottenuto da uve in purezza dell'omonimo vitigno, provenienti da vigneti ubicati sulle colline attorno al centro aziendale con esposizione variabile ma con prevalenza a sud su terreno interamente marnoso. Dopo un’accurata vendemmia manuale, con cernita dei migliori grappoli, si procede con pressatura soffice delle uve, ed il mosto fiore ricavato, dopo un primo travaso, viene lasciato fermentare in vasche d'acciaio a temperatura controllata. Infine affina in acciaio sulle sue fecce fini per circa 8-9 mesi, prima di essere imbottigliato. Il Pinot Bianco Villa Russiz si presenta nel calice con veste gialla paglierina luminosa. Impatto olfattivo che congiunge complessità e finezza, dove si delineano note di mela golden, mazzi di fiori bianchi e cenni minerali. All'ampiezza del naso corrisponde un assaggio coerente e sfaccettato, sicuramente giocato sulle morbidezze, ma ravvivato da una giusta dose di freschezza e sapidità. Guanto di velluto.
Villa Papiano Bianco 'Terra!' 2024
29.3 EUR
Il "Terra!" di Villa Papiano costituisce un vino bianco macerato che si distingue per i richiami di erbe aromatiche e per la piacevole vena minerale. A Modigliana, in Romagna, nasce nel 2000 la cantina Villa Papiano, originata dal progetto di quattro fratelli che, nel suggestivo contesto dell’Appennino tosco-romagnolo, hanno deciso di intraprendere quest’avventura viticola partendo dal restauro di vecchi vigneti. Lo spirito produttivo fa della sostenibilità e dell’aderenza al territorio i propri capisaldi, avvalendosi inoltre dal 2009 della certificazione biologica. Tra le bottiglie proposte, il bianco ‘Terra Bianco’ si caratterizza per la lavorazione interamente in anfora, con ben 6 mesi di macerazione sulle bucce. Villa Papiano "Terra!" è un’espressione di Albana in purezza, da ceppi impiantati nel 1980 su terreni sabbiosi originati da rocce di arenaria, a 480 metri sul livello del mare. Le operazioni agronomiche ed enologiche avvengono a regime biologico certificato. La fermentazione alcolica ha luogo in anfore di terracotta grazie all’intervento dei soli lieviti presenti sugli acini e nell’ambiente di cantina. L’invecchiamento prosegue in anfora sulle bucce per circa 6 mesi prima dell’imbottigliamento. Nel calice, il "Terra!" di Villa Papiano mostra un seducente colore giallo ambrato luminoso. I profumi spaziano da note di erbe aromatiche, come il timo, a percezioni di fiori di campo, mentre l’assaggio risulta fresco, piacevole e luminoso, con una bella persistenza minerale. Un vino bianco macerato abile nell’unire una sciolta dinamicità con la caratteristica espressività propria della tipologia. Per queste sue caratteristiche organolettiche, il ‘Terra!’ rappresenta un ottimo abbinamento a formaggi stagionati ed erborinati.
Carranco Etna Bianco Villa Baroni 2024
27 EUR
L’Etna Bianco ‘Villa Baroni’ della cantina sicula Carranco rivela con efficacia la caratteristica vena sapida e minerale dei vini etnei. Il progetto vinicolo Carranco nasce nel 2018 attraverso la collaborazione tra due importanti realtà enoiche italiane: Borgogno e Tornatore. L’Etna Bianco ‘Villa Baroni’ è realizzato con solo Carricante, vitigno a bacca bianca simbolo del territorio il cui nome deriva dall’espressione dialettale “u carricanti”, in riferimento alla sua caratteristica produzione abbondante con cui si riempivano interi carri. Tuttavia, limitandone la vigoria il Carricante dà origine ad alcuni dei vini bianchi più pregiati di tutto il panorama vinicolo italiano. In etichetta è raffigurato il profilo stilizzato del vulcano che va a comporre la lettera “n” di Etna. ‘Villa Baroni’ Carranco Etna Bianco è un 100% Carricante coltivato all’interno del comune di Castiglione di Sicilia, in Contrada Carranco, sul versante nord del vulcano. I ceppi poggiano su terreni vulcanici ricchi di sostanze minerali, localizzati a circa 500 metri sul livello del mare. In cantina, la fermentazione alcolica ha luogo in vasche di acciaio e cemento a temperatura controllata e il conseguente processo di maturazione si svolge in vasche di cemento sulle fecce fini per diversi mesi. Il Carranco Etna Bianco ‘Villa Baroni’ si presenta con una tonalità giallo paglierino dai riflessi dorati. Complessi richiami di pompelmo, mandarino, pesca bianca, mela verde, biancospino ed erbe aromatiche caratterizzano il contesto aromatico, intervallati da note iodate e sbuffi di pietra focaia. Intenso e avvolgente l’ingresso in bocca, dalla spiccata freschezza che si unisce a incisiva scia sapida anticipando la persistente e potente chiusura minerale. Sebbene questa etichetta sia piacevolissima fin da subito è capace di reggere diversi anni di ulteriore affinamento in bottiglia.
La Braccesca - Antinori Rosso di Montepulciano 'Sabazio' 2024
17.6 EUR
Il Rosso di Montepulciano “Sabazio” della cantina La Braccesca della famiglia Antinori è un vino toscano realizzato con una base importante di Sangiovese, a cui viene aggiunta una piccola percentuale di Merlot per renderlo più morbido, rotondo e fruttato. È un rosso di medio corpo, vinificato esclusivamente in acciaio, che matura per pochi mesi prima d’essere messo in commercio. Il profilo conserva il tipico volto varietale, caratterizzato da fragranti aromi fruttati e da un’immediata freschezza espressiva, che ne rende la beva particolarmente piacevole. È un rosso giovane e molto duttile negli abbinamenti a tavola. Il vino “Sabazio” è un Rosso di Montepulciano che nasce nelle vigne della tenuta dei Marchesi Antinori La Braccesca, una vasta proprietà acquistata negli anni ‘90. La Braccesca si trova al confine tra l’areale della Val di Chiana e Cortona e le terre del Montepulciano, in una zona ancora incontaminata e ricca di boschi. Copre una superficie di oltre 500 ettari, di cui 340 destinati a vigneto. Il clima e i terreni si sono rivelati perfetti per le varietà a bacca rossa, che si esprimono su eccellenti livelli qualitativi. Il Merlot viene generalmente vendemmiato nelle prime settimane di settembre e circa un mese dopo si procede con il Sangiovese. Le uve vengono diraspate e pigiate in modo soffice, quindi fatte fermentare e vinificate separatamente seguendo le diverse epoche di maturazione. Solo in un secondo momento si procede all’assemblaggio definitivo. Prima dell’imbottigliamento, il vino matura in serbatoi d’acciaio inox per circa 4 mesi. Il Montepulciano “Sabazio” della cantina toscana La Braccesca dei Marchesi Antinori è un rosso piacevolmente fresco e semplice, adatto a essere consumato nel corso dell’annata, in modo da poterne apprezzare al meglio la giovanile fragranza fruttata. Nel calice si presenta con un colore rosso rubino piuttosto intenso. Al naso si apre su note floreali di rosa violetta, aromi fruttati di ciliegia matura, susina e piccoli frutti a bacca rossa. Al palato è scorrevole, con un centro bocca succoso e croccante e un finale fresco, di buona persistenza gustativa.
Tormaresca - Antinori Chardonnay 'Pietrabianca' Tormaresca-Antinori 2024
26.5 EUR
Lo Chardonnay Pietrabianca è un vino dagli intriganti sentori fruttati e minerali, morbido e avvolgente, simbolo della qualità eccellente e costante oggi raggiunta dalla cantina pugliese Tormaresca, di proprietà dei Marchesi Antinori. Una realtà produttiva coordinata con precisione dalla famiglia toscana con il prezioso contributo dei due enologi Renzo Cotarella e Davide Sarcinella, in grado di valorizzare al meglio le alte potenzialità vitivinicole del terroir pugliese di Castel del Monte. Le uve Chardonnay utilizzate per la produzione del Pietrabianca sono coltivate nella tenuta Bocca di Lupo, uno splendido esempio di antica masseria circondata da 30 ettari di vigneti posti su terreni tufacei, condotti tutti in regime biologico certificato. La costante attenzione riservata da Tormaresca in vigna e in cantina le ha permesso di primeggiare sempre di più nel panorama enologico pugliese e nazionale, dando vita ad etichette uniche sotto il profilo aromatico e gustativo. In questo caso fermentazione alcolica e malolattica si svolgono in barrique nuove di rovere francese e ungherese, dove il vino rimane ad affinare sulle fecce fini per qualche mese. Lo Chardonnay Tormaresca Pietrabianca ha una bella struttura e una ricca personalità, già ben visibile dal colore paglierino luminoso e dalla bella consistenza. Al naso sprigiona effluvi mediterranei e vagamente esotici, con note di frutta gialla, agrumi e fiori in evidenza, arricchiti da sfumature tostate, di miele e vaniglia. Il sorso è morbido, caldo, vellutato e avvolgente, sorretto da un’equilibrata freschezza e arricchito da aromi fruttati e delicatamente speziati che si dipanano lentamente in una lunga persistenza. Un bianco pugliese dalle mille sfaccettature insomma, in grado di regalare appaganti emozioni e di accompagnare con grazia impeccabile momenti conviviali.
Tormaresca - Antinori Primitivo 'Neprica' Magnum 2024
26.8 EUR
Il rosso pugliese Primitivo “Neprica” Tormaresca - Antinori è un vino in cui piacevolezza e carattere si uniscono. L’ingresso al palato è infatti morbido e lo scorrere della beva è sostenuto da una piacevole freschezza, chiave di un equilibrio sensoriale che anche al naso risulta bilanciato alla perfezione. Una bottiglia pronta da bere adesso, ma che può ancora evolvere per un paio d’anni sviluppando maggiormente gli accenni di liquirizia e cacao che si avvertono oggi. Tormaresca si conferma, con etichette come il “Neprica”, come un vero punto di forza dell’universo che fa capo alla famiglia Antinori, lungimirante nel capire, circa 20 anni fa, le potenzialità della Puglia in ambito vitivinicolo. Questo “Neprica” Tormaresca - Antinori è un Primitivo in purezza che nasce da una selezione di parcelle situate nella Tenuta Maìme a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. I grappoli vengono raccolti quando sono leggermente surmaturi, e dopo la diraspatura gli acini si avviano alla fase di pressa. Il mosto fermenta in serbatoi d’acciaio inox termo condizionati, macerando per 8-10 giorni a una temperatura non superiore ai 26 gradi. La malolattica si effettua entro l’inizio della stagione invernale. La fase finale di affinamento si svolge dapprima per 8 mesi in acciaio e poi, dopo l’imbottigliamento, per altri 4 mesi direttamente in vetro. Il Primitivo “Neprica” Tormaresca - Antinori si annuncia all’occhio con un colore tipicamente rubino, contraddistinto da qualche riflesso più tendente al porpora. La frutta s’insinua al naso per prima, con ricordi freschi e nitidi, mentre sul finale dell’analisi olfattiva il profilo del vino si tinge di tocchi più speziati. Al palato ha un corpo leggero, in cui si apprezza la fattezza dei tannini – rotondi e finemente integrati nella struttura – e il gusto fruttato, perfetto nel riprendere i lineamenti olfattivi. Un’etichetta classica e tradizionale, che racconta con precisione uno dei varietali più importanti per la Puglia a un prezzo più che interessante.
Castello della Sala - Antinori Conte della Vipera Castello della Sala Antinori 2024
33.8 EUR
Quando si parla di vino italiano e delle sue eccellenze, Antinori è sicuramente una delle famiglie più importanti, che ha contribuito con la sua storia e la sua passione, tramandata attraverso ben 26 generazioni, a innalzare la qualità dei vini a un livello superiore. Una dinastia che è diventata nel corso dei decenni quasi un impero, e che ha espanso i propri confini anche aldilà della Toscana, per spingersi in Umbria con la tenuta del Castello della Sala. Sorge a pochi chilometri da Orvieto e si estende su circa 500 ettari di terreno, da cui prende vita questo “Conte della Vipera” Castello della Sala Antinori, un blend dal respiro internazionale in grado di recitare sempre la parte del protagonista. Il “Conte della Vipera” è un vino bianco frutto di una sapiente unione tra vitigni internazionali, Sauvignon Blanc e Semillon, che vengono coltivati all’interno dei vigneti della tenuta Castello della Sala, situati su terreni ricchi di fossili a un’altezza compresa fra i 250 e i 350 metri sul livello del mare. I grappoli, dopo la raccolta, vengono pressati sofficemente, e il mosto fermenta a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox, dove poi rimane ad affinare sino all’imbottigliamento. Il vino “Conte della Vipera” prodotto da Antinori all’interno della tenuta Castello della Sala si manifesta con un colore giallo paglierino tenue e scarico, con leggeri e sporadici riflessi tendenti al verdolino. Il bouquet di profumi che si sviluppa al naso è incentrato su note fruttate, che spaziano dagli agrumi alla frutta esotica. Al palato ha un sorso schietto e diretto, contraddistinto da una buona freschezza che contribuisce a donargli una beva scorrevole. Una bottiglia che trova la propria vocazione gastronomica con i piatti e le ricette a base di pesce, e che rappresenta anche un ottimo regalo da fare a tutti gli appassionati di vini bianchi.
Castello della Sala - Antinori Orvieto Classico Superiore 'San Giovanni della Sala' Castello della Sala 2024
23.2 EUR
L’Orvieto Classico Superiore “San Giovanni della Sala” del Castello della Sala Antinori è un vino umbro dal volto armonioso e dal gusto fresco e sapido. Viene prodotto in una delle zone del centro Italia più ricca di storia e antiche tradizioni nel campo della viticoltura, con un equilibrato assemblaggio di uve a bacca bianca dal carattere complementare: gli autoctoni Grechetto, Procanico e gli internazionali Pinot Bianco e Viognier. Vinificato solo in acciaio, è un vino di grande personalità, intenso e aromaticamente ricco, che riesce a esprimere e portare in primo piano soprattutto le caratteristiche dello splendido terroir di provenienza. Il bianco Orvieto Classico Superiore "San Giovanni della Sala", viene prodotto nella tenuta Castello della Sala di Antinori, una delle famiglie che ha contribuito in modo determinante all’affermazione del vino di qualità italiano nel mondo. Oltre alla conduzione degli storici possedimenti in Toscana, nel corso degli anni ’40, la famiglia Antinori ha acquistato dei terreni in Umbria per produrre anche bianchi da affiancare ai rossi. La zona d’Orvieto è da sempre una terra di grandi vini. Grazie al clima fresco e ai terreni tufacei particolarmente vocati alla viticoltura, fin dall’antichità ha rappresentato un’area di grande interesse per la coltivazione della vite. La base dei vini del territorio è tradizionalmente costituita da Grechetto e Procanico, a cui Antinori ha aggiunto l’eleganza e la finezza del Pinot Bianco e la ricchezza fruttata e la struttura del Viogner, creando un blend di grande fascino. Il vino Orvieto Classico Superiore “San Giovanni della Sala” prodotto dalla famiglia Antinori nella tenuta umbra del Castello della Sala, è un bianco che nasce dal desiderio di creare un vino dal carattere tipicamente territoriale, anche utilizzando vitigni internazionali. Le uve di Grechetto, Procanico, Pinot Bianco e Viognier dopo una breve macerazione a freddo, sono fatte fermentare separatamente in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata. Dopo l’assemblaggio, il vino riposa alcuni mesi in vasche d’acciaio e viene imbottigliato. Il colore è giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini. All’olfatto esprime aromi di frutta matura, pesca bianca, albicocca e sfumature tropicali. Il sorso è ampio, ricco e persistente, con un finale fresco e sapido.
Guado al Tasso - Antinori Bolgheri Rosso 'Il Bruciato' 2024
31.3 EUR
Il Bruciato è tra i vini più simbolici e famosi della cantina Guado al Tasso, proprietà della leggendaria famiglia Antinori. Si tratta di un rosso proveniente dalla prestigiosa zona toscana di Bolgheri, ottenuto da un blend di vitigni francesi, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Syrah, che proprio in queste terre raggiungono altissimi livelli di qualità. Il nome deriva da un bosco che nel ‘700 venne totalmente bruciato dagli abitanti della zona come segno di protesta contro la nobile famiglia Della Gherardesca, ai tempi signori di Bolgheri, che vietavano agli agricoltori la caccia al suo interno. Questo Bolgheri il Bruciato è prodotto ogni anno all’interno della Tenuta Guado al Tasso della famiglia Antinori, situata a circa 80 km a sud-ovest di Firenze, sulle dolci e verdi colline che avvolgono l’antico borgo, in un territorio dal microclima unico che alterna con buone escursioni termiche la notte al giorno, e che permette all’uva di raggiungere la perfetta maturità. Il vino “Il Bruciato” è il soffio del vento, la forza della terra e la passione dell’uomo, è la dimostrazione di come queste colline generino emozioni visive e gustative. Le uve selezionate vengono portate in cantina dove sono diraspate e pressate sofficemente. Segue la fermentazione e la macerazione sulle bucce in acciaio a temperatura controllata per circa 10-15 giorni. Una parte del Merlot e Syrah viene fatta fermentare a temperature più basse per mantenere gli aromi varietali e il gusto tipico. La malolattica avviene in acciaio e finisce in barrique. Al termine di questa fase si procede all’unione dei vini che matureranno in barrique per alcuni mesi, prima di essere imbottigliati e affinati in vetro per altri 4 mesi. Il Bruciato Antinori racchiude, con l’innata eleganza dovuta ai suoi nobili natali, l’anima di un terroir antico. La morbidezza del profumo della brezza, che sfiora Bolgheri e le sue colline, si veste nel bicchiere con un rosso rubino intenso ed emana un turbinio di sensazioni di piccoli frutti rossi, come ciliegia e mora, che si intrecciano a sfumature di spezie dolci, accumulate durante il passaggio in legno. Al palato eleganza, morbidezza ed equilibrio sono le colonne portanti di un sorso pieno e ricco, dalla piacevole avvolgenza. Un rosso che seduce, in grado di raccontare con garbo ed eleganza i profumi di una storia fatta di raffinatezza e successo.
La Braccesca - Antinori Syrah 'Achelo' 2024
20.5 EUR
Il Syrah “Achelo” della cantina La Braccesca - Antinori nella zona di Montepulciano e di Cortona è un rosso poliedrico ed esuberante. Si tratta di una varietà di uva internazionale messa a dimora nella vocata terra toscana che origina un’espressione territoriale pura e netta. Questo rosso diventa quindi un racconto coinvolgente, in cui il contenuto è modulato da una forma inusuale ed è trasmesso con un accento francese che conferisce alla personalità schietta del territorio uno charme distintivo. La cantina La Braccesca suddivide la proprietà di 508 ettari in due aree di produzione: una a Montepulciano ed una ai piedi delle colline di Cortona, da cui proviene questo particolare ed espressivo Syrah. “Achelo” è un Syrah ottenuto dall’omonimo vitigno in purezza. I grappoli vengono vendemmiati e trasportati alla cantina di Cortona, dove vengono pigiadiraspati ed il mosto ottenuto viene sottoposto ad una macerazione a freddo in fase pre-fermentativa che esalta le caratteristiche e la freschezza del frutto. Segue una fermentazione alcolica di circa 10 giorni e, in parte all’interno di barrique di secondo e terzo passaggio e in parte in acciaio, la fermentazione malolattica. L’imbottigliamento ultima l’intero processo di vinificazione. La Braccesca “Achelo” è un Syrah dal colore rosso porpora scuro e cupo con riflessi violacei. Al naso emerge la trama fruttata nera di mora e ribes, saldamente intrecciato al caratteristico timbro speziato che connota il vitigno. In bocca riecheggia con note di liquirizia e frutta scura matura, che determina un sorso morbido ad avvolgente. Il tannino è presente ma ben gestito, integrato con il corpo pieno e la freschezza croccante. Un tripudio di profumi che coinvolge e racconta il volto di un grande vitigno in una grande terra.
Tormaresca - Antinori Rosato 'Calafuria' Tormaresca-Antinori 2024
18.9 EUR
Il Rosato “Calafuria”, prodotto nella Tenuta Tormaresca della famiglia Antinori, è una perfetta espressione della grande tradizione dei rosati Pugliesi. La regione è da sempre vocata per questa raffinata tipologia di vini, grazie alla presenza del vitigno autoctono Negroamaro, particolarmente adatto a questa vinificazione. Il nome deriva da quello di una baia presente lungo la costa adriatica del Salento e simboleggia, non solo la zona d’origine del vino, ma anche la sua vocazione marina, che si esprime con un profilo fresco, sapido e mediterraneo, che lo rende ideale per abbinamenti con antipasti di mare in particolare con scampi o gamberi. “Calafuria” è un Rosato nato dal desiderio di Antinori di ampliare l’orizzonte delle sue proprietà fuori dalle terre della Toscana. La Tenuta pugliese Tormaresca comprende due poderi, Bocca di Lupo nella zona di Castel del Monte e Masseria Maime nell’Alto Salento. Masseria Maime copre una superficie di 500 ettari, di cui circa 350 destinati alla viticoltura. Le vigne si trovano tra oliveti, pinete e ampie aree di macchia mediterranea. I terreni, che poggiano su un substrato roccioso di natura calcarea e il clima mite e molto ventilato, sono da sempre ideali per la coltivazione della vite. Il vino nasce da vigneti di Negroamaro coltivati in prossimità del litorale adriatico, nel primo entroterra costiero. Al termine della vendemmia, i grappoli migliori sono scelti a mano e dopo la diraspatura, si procede alla pressatura soffice con un brevissimo contatto con le bucce. Dopo una decantazione statica, il mosto fiore viene vinificato in bianco in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata di 16 °C con lieviti selezionati. Il vino matura per alcuni mesi in vasche d’acciaio e completa il suo affinamento con 4 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Rosato “Calafuria” della Tenuta Tormaresca di Antinori è un vino armonioso e raffinato, che mette in luce le migliori qualità del Negroamaro, unite a una connotazione tipicamente territoriale, che si esprime nel respiro marino che avvolge gli aromi fruttati. Alla vista si presenta con un bellissimo colore rosa tenue dai riflessi luminosi. Il profilo olfattivo è fine ed elegante, con fragranze di agrumi, pompelmo rosa, aromi di ribes rosso, lampone, melagrana, delicate sfumature floreali, cenni di erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea e sensazioni iodate. L’ingresso al palato è morbido, grazie a un frutto maturo e appagante, che trova un perfetto equilibrio gustativo in un finale fresco e piacevolmente sapido.
Tormaresca - Antinori Fichimori 2024
15.8 EUR
Il Fichimori di Tenuta Tormaresca - Antinori è un vino pugliese originario dell’Alto Salento, terra che racchiude in sé innumerevoli potenzialità, venute a galla anche grazie all’investimento della famiglia Antinori in questa zona. La tenuta simboleggia il racconto di una terra di sole, mare e bellezze paesaggistiche: si estende lungo la costa e in vigneti creano un tutt’uno con i boschi e le pinete che digradano piano piano nell’azzurro del mare. La filosofia di lavoro degli Antinori è stata fin dall’inizio quella di recuperare vitigni autoctoni e varietà storiche altrimenti dimenticate per dare nuovo prestigio alle particolarità del territorio: il risultato è stata la produzione di vini tipici dalla qualità ottima e di grande personalità. I vigneti del Fichimori di Tenuta Tormaresca - Antinori sono situati precisamente a Maìme di San Pietro Vernotico. Il vino prende il suo nome da uno dei più prelibati frutti della zona, il fico che all’interno presenta una polpa rossa violacea tendente al nero. Il clima è qui mediterraneo: inverni miti con piogge frequenti e estati afose, calde, ma non eccessivamente secche. La vendemmia è condotta manualmente; in cantina le uve vengono diraspate e pigiate delicatamente. Si verifica una macerazione pre-fermentativa per 5 giorni utile a estrarre gli aromi, il colore e le componenti polifenoliche più morbide; la fermentazione alcolica è senza le bucce e l’affinamento è di alcuni mesi in acciaio. Alla vista il Fichimori di Tenuta Tormaresca - Antinori si presenta di un rosso rubino con una leggera sfumatura violacea intensa. Il bouquet di profumi ricorda la frutta a polpa rossa matura come la fragola, il lampone e il ribes con delicate note di rosa canina sul finale; in bocca è fresco, sapido e beverino con un retrogusto fruttato che richiama la beva. In abbinamento è consigliato con affettati misti di media e lunga stagionatura, stuzzichini a base di carne come aperitivo e pesce in umido; perfetto anche con carni bianche. Ottimo da consumare per aperitivi formali con i colleghi di lavoro per festeggiare traguardi aziendali, assaporando un prodotto figlio di un lavoro attento e rispettoso della natura.
Tormaresca - Antinori Primitivo 'Neprica' 2024
15.7 EUR
Il rosso pugliese Primitivo “Neprica” Tormaresca - Antinori è un vino in cui piacevolezza e carattere si uniscono. L’ingresso al palato è infatti morbido e lo scorrere della beva è sostenuto da una piacevole freschezza, chiave di un equilibrio sensoriale che anche al naso risulta bilanciato alla perfezione. Una bottiglia pronta da bere adesso, ma che può ancora evolvere per un paio d’anni sviluppando maggiormente gli accenni di liquirizia e cacao che si avvertono oggi. Tormaresca si conferma, con etichette come il “Neprica”, come un vero punto di forza dell’universo che fa capo alla famiglia Antinori, lungimirante nel capire, circa 20 anni fa, le potenzialità della Puglia in ambito vitivinicolo. Questo “Neprica” Tormaresca - Antinori è un Primitivo in purezza che nasce da una selezione di parcelle situate nella Tenuta Maìme a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. I grappoli vengono raccolti quando sono leggermente surmaturi, e dopo la diraspatura gli acini si avviano alla fase di pressa. Il mosto fermenta in serbatoi d’acciaio inox termo condizionati, macerando per 8-10 giorni a una temperatura non superiore ai 26 gradi. La malolattica si effettua entro l’inizio della stagione invernale. La fase finale di affinamento si svolge dapprima per 8 mesi in acciaio e poi, dopo l’imbottigliamento, per altri 4 mesi direttamente in vetro. Il Primitivo “Neprica” Tormaresca - Antinori si annuncia all’occhio con un colore tipicamente rubino, contraddistinto da qualche riflesso più tendente al porpora. La frutta s’insinua al naso per prima, con ricordi freschi e nitidi, mentre sul finale dell’analisi olfattiva il profilo del vino si tinge di tocchi più speziati. Al palato ha un corpo leggero, in cui si apprezza la fattezza dei tannini – rotondi e finemente integrati nella struttura – e il gusto fruttato, perfetto nel riprendere i lineamenti olfattivi. Un’etichetta classica e tradizionale, che racconta con precisione uno dei varietali più importanti per la Puglia a un prezzo più che interessante.
Guado al Tasso - Antinori Bolgheri Rosato 'Scalabrone' 2024
21.2 EUR
Il Bolgheri Rosato “Scalabrone” della Tenuta Guado al Tasso della famiglia Antinori è un rosé che ben rappresenta il territorio di quest’angolo della Costa Toscana. È, infatti, realizzato con tre vitigni internazionali che hanno fatto la fortuna di Bolgheri: il Cabernet Sauvignon, che dona eleganza e struttura, il Merlot, che regala morbide note fruttate e la Syrah, che contribuisce ad arricchire il bouquet con un tocco di spezie. Il risultato è un rosé intenso, fruttato e ricco di intriganti sfaccettature aromatiche. A tavola si sposa molto bene con un tagliere i salumi toscani saporiti, con carni bianche o con guazzetti di mare al pomodoro. Il Rosato “Scalabrone” nasce nel cuore della Tenuta Guado al Tasso, uno splendido podere che si trova nel territorio di Castagneto Carducci, tra la via Bolgherese e l’Aurelia. Le vigne di Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah sono coltivate nell’anfiteatro bolgherese, su terreni d’origine piuttosto eterogenea, di prevalente matrice alluvionale, caratterizzati dalla presenza di sabbie, limo, argille e abbondante scheletro. I tre vitigni sono vendemmiati e vinificati separatamente, seguendo le diverse epoche di maturazione. Al termine della diraspatura, si procede alla pressatura soffice con breve contatto con le bucce per estrarre tutti gli aromi. La fermentazione è effettuata in serbatoi d’acciaio alla temperatura controllata di 16 °C. In seguito si procede all’assemblaggio e il vino riposa qualche mese in vasche d’acciaio prima dell’imbottigliamento. Il vino Bolgheri Rosato “Scalabrone”, realizzato da Antinori nella Tenuta Guado al Tasso, è un’etichetta che conferma la tradizione dell’area della Costa Toscana nella produzione di grandi rosati dal profilo marino e mediterraneo. Nel calice si presenta con un bellissimo colore rosa brillante. Il bouquet è intenso e fine, con profumi di petali di rosa, aromi di lampone, ribes rosso, fragoline di bosco, marasca, melagrana, cenni di erbe aromatiche della macchia mediterranea e un tocco speziato. Il sorso è limpido e sapido, con un frutto maturo e generoso, che si distende armonioso verso un finale fresco e di buona persistenza gustativa. È l’etichetta ideale per chi ama i rosati ricchi e complessi.
Villa Russiz Sauvignon 2024
24.2 EUR
Il Sauvignon di Villa Russiz è un vino originario del Collio Goriziano, nella zona più a est dell’Italia al confine con la Slovenia. Questo territorio è considerato tra i migliori per la produzione di vini bianchi di qualità dai profumi inconfondibili. La cantina ha origini storiche risalenti al lontano 1868 quando una nobile famiglia francese entrò in possesso della villa e dei terreni: il proprietario Theodor iniziò la coltivazione della vite con innesti di vitigni francesi. La famiglia ha continuato a tramandare di generazione in generazione la passione e il sapere sulla produzione di vino e a oggi la produzione è aumentata, grazie all’esperienza maturata nel tempo. Le uve del Sauvignon di Villa Russiz sono coltivate su dolci colline con un’altezza tra i 100 e 350 metri sul livello del mare con un’ottima esposizione solare e importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte, condizione ideale per la piena maturazione delle uve. Il suolo si presenta composto da un complesso sedimentario ricco di minerali denominato “Flysh” con depositi di pietra arenaria e marne; buona presenza di carbonato di calcio che determina sapidità e aromaticità nei vini. La vendemmia viene condotta a mano e immediatamente l’uva giunge in cantina, dove viene sottoposta a pressatura soffice; il mosto fiore ottenuto viene collocato nelle vasche adibite alla fermentazione e rimane sulle fecce fini per circa 8 mesi, dopodiché viene imbottigliato. Il Sauvignon di Villa Russiz si presenta nel calice di un giallo paglierino dai riflessi verdognoli. Il naso è colpito da profumi delicati e aromatici come ananas, pesca e note finali di salvia; al palato si presenta elegante e vellutato, fresco e minerale con una beva piacevole e invitante. Si sposa ottimamente con primi piatti a base di verdure e gazpacho e secondi piatti a base di pesce, crostacei e molluschi; interessante anche con i formaggi e la cucina etnica. Prodotto da consumare per occasioni informali durante pranzi estivi in location di mare per scoprire nel bicchiere tutta la potenzialità del territorio del Collio, unico e speciale.
Olim Bauda Barbera d'Asti 'La Villa' 2024
20.3 EUR
La Barbera d'Asti “La Villa” di Olim Bauda è un classico rosso piemontese, che ricorda i sapori famigliari dei vini di un tempo. Le uve di questa tenuta, infatti, provengono soprattutto da vigneti appartenenti alla famiglia Bertolino, che negli anni, ha mantenuto una forte passione e amore per il proprio territorio. Questa bottiglia è una delle prime prodotte dalla cantina e nell’etichetta è raffigurata la villa storica di famiglia circondata dalle vigne. “La Villa” di Olim Bauda è il frutto di una vinificazione in purezza dell’omonimo vitigno, con uve provenienti da terreni costituiti da marne argillose-sabbiose di origine marina che conferiscono al prodotto finale una decisa freschezza ed eleganza. La raccolta di questa Barbera viene effettuata interamente a mano, generalmente alla fine di Settembre o nella prima settimana di Ottobre, per poi seguire una fermentazione alcolica in tini di acciaio inox ad una temperatura controllata. L’affinamento prosegue nell’acciaio per 9 mesi, dopo i quali il vino viene filtrato, imbottigliato e lasciato maturare in bottiglia per qualche mese prima di essere immesso nel mercato. La Barbera “La Villa” regala alla vista un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, mentre il naso gioisce inebriato dai sentori intensi di frutti di bosco maturi, prugne, visciole, spezie orientali ed un velato profumo officinale che ricorda la menta. Al palato risulta pieno e avvolgente, con un tannino elegante e vellutato e un’ottima persistenza in bocca. Questa etichetta è in grado di accompagnare l’intero pasto ma anche un semplice aperitivo tra amici o una grigliata; risulta perfetto per momenti conviviali ricchi di gioia e spensieratezza perché si tratta di un vino giovane con uno dei migliori rapporti qualità prezzo.
Villa Lanata Chardonnay 2024
13.1 EUR
Lo Chardonnay Villa Lanata è una versione giovane e fragrante del famoso vitigno francese, da secoli coltivato in Piemonte. In una regione storicamente vocata alla coltivazione delle uve a bacca rossa, lo Chardonnay si è ritagliato un suo spazio tra le vigne in virtù della sua capacità di adattarsi bene alle condizioni pedoclimatiche delle Langhe. Grazie alla scelta di una vinificazione esclusivamente in acciaio, l’etichetta mette in risalto la piacevolezza floreale e fruttata del bianco francese e la sua capacità di accompagnare a tavola primi piatti di mare, pesce al forno o un tagliere di formaggi freschi del territorio. Il bianco Chardonnay di Villa Lanata nasce nel cuore delle Langhe, in una tenuta di una cinquantina di ettari, che si trova nella magnifica zona collinare della Valle Belbo. I vigneti di Chardonnay hanno circa 30 anni e sono coltivati nel territorio comunale di Cossano Belbo, a un’altitudine compresa tra i 250 e i 350 metri sul livello del mare, con esposizione rivolta a sud-est. Il clima fresco e ventilato, caratterizzato da buone escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte e i suoli composti da pregiate marne argillose, creano le condizioni ottimali per far esprimere il vitigno borgognone su alti livelli qualitativi. Le uve sono vendemmiate nel mese di settembre e migliori grappoli avviati alla fermentazione in tini d’acciaio a temperatura controllata. Prima dell’imbottigliamento, il vino matura per almeno 6 mesi in vasche d’acciaio. Il vino Chardonnay della cantina Villa Lanata, è un bianco che ben sintetizza le eleganti e raffinate caratteristiche varietali del grande vitigno francese, unendole con l’antica tradizione piemontese. Nel calice si presenta di colore giallo paglierino chiaro con riflessi luminosi. Il profilo olfattivo regala profumi di fiori d’acacia, di zagara, aromi fragranti di agrumi, di frutta a polpa bianca, in particolare mela verde, pesca, pera, melone giallo, cenni morbidi di frutta tropicale e sfumature di erbe aromatiche. Al palato è scorrevole e agile, con un sorso delicato e cremoso, che accompagna armoniosamente verso un finale fresco e sapido.
Villa Dora Lacryma Christi Rosso 2024
20.3 EUR
Il Lacryma Christi del Vesuvio Rosso di Villa Dora costituisce una bottiglia di notevole scorrevolezza e tipicità, prodotta a partire da un blend dei vitigni autoctoni Piedirosso e Aglianico. La cantina Villa Dora è dedita fin dal 1997 alla valorizzazione della consolidata tradizione vitivinicola del Vesuvio, le cui origini risalgono ai tempi dell’Antica Roma. Oltre a trasmettere l’essenza di questo territorio vulcanico, la tenuta si pone l’obiettivo di salvaguardarlo applicando una viticoltura rispettosa dell’ambiente e del suolo, testimoniata dalla certificazione biologica. Villa Dora Lacryma Christi del Vesuvio Rosso nasce da un assemblaggio di Piedirosso e Aglianico, le cui uve provengono da vigneti impiantati nel 1990 su terreni vulcanici localizzati tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare. La conduzione agronomica si rifà ai principi dell’agricoltura biologica certificata e la vendemmia è svolta manualmente con un’attenta selezione dei grappoli, che vengono quindi trasferiti in cantina per la classica vinificazione in rosso, separata per le due varietà. Le fermentazioni si svolgono in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, con circa 12-14 giorni di macerazione sulle bucce. Successivamente, la massa di Piedirosso matura sempre in acciaio per 6-8 mesi mentre l’Aglianico è posto a invecchiare per 10 mesi in barrique di secondo passaggio. Dopo l’assemblaggio il vino è imbottigliato e lasciato affinare per 6 mesi prima dell’uscita sul mercato. Il Rosso Lacryma Christi del Vesuvio Villa Dora è di un intenso colore rosso rubino. Deciso e pieno il contesto olfattivo, caratterizzato da sentori di mora e visciola, cenni di lavanda e una caratteristica vena minerale fumé. Gusto fresco e armonioso, con tannini morbidi che anticipano il lungo finale piacevolmente sapido.
Villa Raiano Fiano di Avellino 2024
22.8 EUR
Il Fiano di Avellino di Villa Raiano trova la sua dimora sulla sponda est del fiume Sabato, laddove il terroir è particolarmente vocato per la produzione di uve campane a bacca bianca. La cantina, ristrutturata una decina di anni fa, è fortemente all’avanguardia ed ha sostituito l’oleificio di famiglia che veniva utilizzato per la fase produttiva di queste etichette. La forte aderenza territoriale è il grande valore dei fratelli Basso e del cognato Sibillo, che hanno fondato la cantina nel 1996 con il preciso intento di dar voce ai vitigni autoctoni, tra cui proprio il Fiano con la sua travagliata storia. Il Fiano di Avellino rappresenta per Villa Raiano una grande occasione per un territorio particolarmente incline a donarci bianchi straordinariamente espressivi. I terreni su cui poggiano le radici di Fiano sono a carattere argilloso, particolarmente ricchi di sabbia e ceneri vulcaniche. Le sue bacche ambrate possiedono una buccia piuttosto spessa, che non solo le rende resistenti agli attacchi della muffa nobile, ma le porta ad una maturazione piuttosto tardiva. Vengono, perciò, vendemmiate durante la prima settimana di ottobre e subiscono una pressatura soffice a grappolo intero. Il mosto subisce una decantazione statica e i lieviti selezionati innescano la fermentazione che avviene in vasche di acciaio inox, come il successivo affinamento. Villa Raiano col suo Fiano di Avellino ci dona un bianco salvatosi dalla completa scomparsa. Questa varietà di uva ha subìto, infatti, un periodo di totale abbandono, come parecchi altri in Campania appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, e l’estinzione era ormai un’ipotesi reale. Fortunatamente le poche piante rimaste furono recuperate e reinserite nella cultura locale, scampando il pericolo di essere sostituite da vitigni internazionali. Si tratta, tra l’altro, di un’uva incredibilmente versatile, di altissima qualità e dalla sorprendente longevità. È questa la storia che racconta il giallo paglierino luminosissimo di questo calice, con i suoi sentori di nespole e lemongrass, accanto ai fiori di sambuco e un lontano cenno minerale molto caratterizzante. All’assaggio stupisce per la piacevolissima freschezza e la buona morbidezza che ci accompagnano in questo viaggio nella storia.
Villa Russiz Chardonnay 2024
22.4 EUR
Lo Chardonnay di Villa Russiz nasce nel territorio del Collio goriziano, quella striscia di terra situata tra il Friuli-Venezia Giulia e la Slovenia, zona vocata alla produzione di grandi e profumati vini bianchi. Nel lontano 1868 Theodor de la Tour Voivrè diede il via alla tradizione che ancora oggi viene portata avanti per la coltivazione di terreni per la vite, introducendo anche varietà tipiche francesi. Oggi la produzione si è ampliata parecchio, dando origine a una gamma di prodotti diversificata e dalle caratteristiche uniche. Le uve dello Chardonnay di Villa Russiz sono situate sulle colline del Collio a circa 350 metri sul livello del mare. La particolarità climatica è che si verificano rilevanti escursioni termiche tra il giorno e la notte, condizione che permette alle uve di poter maturare completamente, grazie anche all’ottima esposizione solare. Il terreno risulta di diversificata composizione, avendo nello specifico una buona presenza di minerali denominata “Flysh”, pietra arenaria e strato marnoso; da sottolineare anche la presenza di carbonato di calcio che rende i vini sapidi e aromatici. Completata la vendemmia manuale, le uve intere giungono in cantina dove vengono sottoposte a pressatura soffice; il mosto fiore ottenuto viene fatto fermentare in ampie vasche sulle fecce per 8 mesi. Segue l’imbottigliamento a quasi 10 mesi dalla vendemmia. Lo Chardonnay di Villa Russiz si presenta nel calice di un giallo paglierino brillante; al naso emergono sentori di crosta di pane, frutta gialla come mela varietà Golden. Il palato è interessato da un buon equilibrio con freschi sentori finali. In abbinamento si sposa perfettamente a piatti di pesce come crostacei e molluschi, ma anche con piatti a base di carni bianche; ottimo anche con formaggi freschi. Prodotto interessante da consumare fresco durante pranzi estivi in compagnia degli amici di sempre o per serate in famiglia per condividere un prodotto dalle caratteristiche particolari e uniche.
Villa Russiz Pinot Grigio 2024
24.3 EUR
Il Pinot Grigio di Villa Russiz è un bianco morbido e fruttato, che esprime perfettamente la personalità di questo vitigno francese, introdotto nelle terre friulane verso la fine dell’Ottocento. Nella zona del Collio goriziano, al confine con la regione della Brda slovena, ha trovato le migliori condizioni per esprimersi su eccellenti livelli qualitativi, che lo distinguono dalla stragrande produzione di pianura per intensità degli aromi ed eleganza. È un vino molto duttile a tavola, si abbina molto bene con primi piatti a base di verdure, ravioli di ricotta e spinaci, Cjarsons della Carnia e carni bianche delicate. Il vino Pinot Grigio è il frutto di una delle realtà più rappresentative della grande tradizione del Collio. Villa Russiz è stata fondata verso la fine dell’Ottocento e ancora oggi produce grandi vini capaci d’esprimere in modo autentico le caratteristiche del terroir. I vigneti si trovano nell’area collinare nei pressi dell’azienda, con una soleggiata esposizione rivolta a sud, ovest ed est. Il clima mite e ventilato, e i terreni composti da marne di arenarie e calcare, chiamate in friulano ponca, sono da sempre la culla dei vitigni a bacca bianca. I migliori grappoli sono vendemmiati manualmente a piena maturazione, durante le prime ore della mattina e sono trasportati velocemente in cantina. Al termine della pressatura soffice, il mosto fiore fermenta in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata. Dopo un affinamento in vasche d’acciaio sulle fecce fini per 8-9 mesi, il vino viene imbottigliato. Il Pinot Grigio di Villa Russiz è un bianco molto amato per la sua suadente piacevolezza, che ne ha decretato uno straordinario successo sui mercati internazionali. Immediato ed espressivo, conquista fin dal primo sorso per suo frutto particolarmente generoso. Alla vista ha un colore giallo paglierino luminoso. Intenso e ricco, svela all’olfatto profumi fragranti di frutta a polpa bianca, pesca matura, pera Williams, mela verde, delicate sfumature di biancospino e fiori di campo, cenni di erbe officinali e morbide spezie. Al palato ha un buon corpo, con aromi ampi, morbidi e avvolgenti, un frutto maturo di grande ricchezza, che conduce a un finale armonioso, connotato da equilibrata freschezza e sapidità.
Villa Venti Rosso in Anfora 'A' 2024
30.8 EUR
Il Rosso in Anfora 'A' è un vero e proprio succo d'uva che sembra avere frutta e spezie in infusione, esplosiva interpretazione di Centesimino. Un'uva tipicamente romagnola, dotata di una generosa carica aromatica e di una freschezza irrorante ma mai aggressiva. Questo è il Centesimino, che in questa versione riteniamo essere quantomai irresistibile e dotato di beva compulsiva. Una cantina giovane, fondata nel 2002 da Mauro e Davide, che da subito decidono di seguire il credo del biologico, e successivamente precetti della biodinamica, dimenticando l'uso di qualsivoglia sostanza chimica o di sintesi nel vigneto. Biodiversità e spazio ai vitigni autoctoni locali, come Centesimino appunto, ma anche Famoso e il ben più noto Sangiovese, sempre vinificati in modo che siano vitigno e zona a parlare. E ascoltarli è davvero un piacere! Il Villa Venti Anfora "A" è ottenuto a partire da uve di Centesimino in purezza, provenienti da viti ad alberello, coltivati su terreni argilloso-sabbiosi tipici del territorio. Dopo la raccolta manuale dei grappoli, che crescono senza l'ausilio di alcun prodotto chimico, ed una cernita accurata, avviene la diraspapigiatura degli stessi. Il mosto così ottenuto viene fatto fermentare spontaneamente in anfore georgiane chiamate Quevri, secondo tecniche tradizionali ed antiche, con breve macerazione sulle bucce. Il liquido affina per 6 mesi nelle anfore di fermentazione e dopo una breve sosta in bottiglia è pronto per il mercato. Il vino "A" rosso in anfora si palesa nel calice con veste rubina luminosa e vivace. Non nasconde la sua innata carica aromatica, e si schiude immediatamente in un caleidoscopico turbinio di spezie orientali, quali karkadè e curcuma, e altre più nostrane come pepe nero e chiodo di garofano. Poi il frutto, fresco e appena schiacciato, che rimanda alla fragolina di bosco e al lampone. Una passeggiata nel bosco. Il sorso è estremamente succoso e disteso, la sua congenita giovialità invita costantemente alla beve, le cui armi sono freschezza e un ritorno speziato estremamente piacevole. Un grande vino da tavola, con una o due marce in più!
Villa de Puppi Sauvignon 2024
20.5 EUR
Il Sauvignon Blanc prodotto dalla cantina friulana Villa de Puppi è una fedele interpretazione del vitigno, connotata da aromi intensi e ricchi e da una limpida freschezza minerale. Nasce in una tenuta di carattere familiare, che lavora con una grande passione e una cura minuziosa, con l’obiettivo di realizzare etichette eleganti e dal volto tradizionale. Il processo di vinificazione è condotto con estrema semplicità, assecondando la naturale trasformazione dell’uva in vino. Un approccio basato sul minimo intervento necessario, che consente di proporre un vino genuino, capace di interpretare con trasparenza le peculiarità di un grande terroir. Il vino Sauvignon è uno dei bianchi di punta di Villa de Puppi che possiede una tenuta divisa in due poderi, uno di 10 ettari nei pressi della zona collinare di Rosazzo e uno di 20 ettari a Moimocco, vicino a Cividale del Friuli, che ospita anche la cantina. I terreni sono composti da flysch o ponca in friulano, una stratificazione di marne calcaree e arenarie di antichissima origine marina o da ciottoli alluvionali nelle zone più pianeggianti. Tutte le lavorazioni in vigna, fino alla vendemmia, sono realizzate con cura artigianale. Il Sauvignon Blanc viene realizzato con due differenti vendemmie, una leggermente anticipata per preservare la freschezza e una a piena maturazione per ottenere aromi ricchi. Dopo la pressatura delicata, il mosto fermenta in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata e il vino si affina poi per qualche mese in acciaio, senza svolgere la malolattica. Il bianco Sauvignon di Villa de Puppi è un’espressione classica e territoriale del famoso vitigno francese, importato nel corso dell’Ottocento in queste terre e subito adattatosi molto bene alle condizioni pedoclimatiche locali, tanto da diventare uno delle varietà portabandiera della regione. Di un luminoso giallo chiaro con brillanti riflessi verdolini, seduce con un bouquet raffinato, con profumi di vegetali di erbe aromatiche, erbe officinali, salvia, bosso, foglia di pomodoro, cenni agrumati, di pesca bianca e di frutta tropicale. Al palato è intenso e ricco, con aromi fruttati, un sorso profondo e aromatico, ben bilanciato da freschezza e sapidità tipica del terroir dei Colli Orientali.
Villa Raiano Greco di Tufo 2024
22.1 EUR
Villa Raiano è una cantina che produce il suo Greco di Tufo a Raiano Serino, in provincia di Avellino. Una rinomata realtà campana che presenta una struttura perfettamente integrata nell’ambiente circostante, con una meravigliosa terrazza che si affaccia sulla vallata solcata dal fiume Sabato, popolata da vigneti e boschi che compongono un paesaggio bucolico da sognatori. Il profumo di muschio selvatico si intreccia alle sinuose trame collinari e montane dell’Irpinia, terra meridionale che mostra un volto insolito del Sud Italia, più austero. Le sue etichette venivano originariamente prodotte nei vecchi opifici che tradizionalmente la famiglia utilizzava per la trasformazione dell’olio. Il progetto principale è cercare di utilizzare le vigne in maniera che diano risultati completamente differenti tra loro, perché le diversità sono la forza di questi luoghi e puntare sulle diverse inclinazioni del terroir è fondamentale per questi territori. Il Greco di Tufo di Villa Raiano cresce sulle sponde del fiume Sabato, che è il comune denominatore per tutti i vitigni a bacca bianca della zona. Il suo grappolo, piccolo e compatto, è allevato nei sette ettari dislocati tra Altavilla e Montefusco e le viti affondano le radici in un ottimo terreno, a 500 metri sul livello del mare, di matrice argillosa, ricco di cenere vulcanica, particolarmente fertile per la coltivazione di questo vitigno. La vendemmia avviene nella prima settimana di settembre e viene svolta esclusivamente in maniera manuale. Una volta trasportato in cantina, il grappolo intero subisce una pressatura soffice e una successiva decantazione statica, segue la fermentazione a temperatura controllata e l'affinamento, entrambi svolti in vasche di acciaio inossidabile per un breve periodo, così da non inficiare i sentori primari del varietale. Le caratteristiche del Greco di Tufo sono ben rispecchiate nell’etichetta di Villa Raiano, a partire dal suo colore giallo paglierino sgargiante. In prima battuta emergono le note di zagare e sambuco e poi la freschezza di anice, mapo e nespole che accompagna un finale più mandorlato, arricchito da sentori di mela cotogna. Il sorso è intenso e sottolinea una potente struttura di una vibrante freschezza ed un finale dalle nette note minerali, donate dal terreno vulcanico. È il tipico esempio di questo vitigno rustico, che troppe volte si è cercato di addomesticare, ma in realtà troppo simile ad un ragazzo ostico, di poche parole, ma di grandi qualità impossibili da omologare. Non ci rimane che accettarlo per apprezzarlo al meglio.
Villa Raiano Falanghina 2024
19.8 EUR
La Falanghina di Villa Raiano rappresenta un appuntamento imprescindibile nell’offerta di questa cantina, che sapientemente sostiene l’utilizzo e la diffusione delle varietà locali. I vigneti destinati alla sua coltivazione si trovano in prossimità della piccola città Torrecuso, suggestivo comune arroccato sulle colline che affacciano ai filari, all’interno del Parco Nazionale del Taburno, in provincia di Benevento. Qui i fratelli Basso, insieme al cognato Paolo Sibillo, cercano di esprimere la personalità delle uve Falanghina nel rispetto più profondo per le sue caratteristiche varietali, ricercando i terreni più adatti per la sua buona riuscita, come in questo caso. Villa Raiano, infatti, sorge a ben 60 km dai filari della sua Falanghina e le sue radici affondano su terreni calcarei, ricchi di sabbia e limo a 300 metri sul livello del mare. Il pittoresco comune di Torrecuso fa da sfondo a queste meravigliose vigne allevate a guyot e i suoi grappoli vengono prelevati esclusivamente a mano durante l’ultima settimana di settembre. Il dorato grappolo viene sottoposto e pressatura soffice e il mosto viene inoculato con lieviti selezionati che innescano i meccanismi di fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox. L’affinamento avviene per un breve periodo in acciaio, così da mantenere completamente inalterate le caratteristiche varietali e non aggiungere alcuna caratteristica che non sia mera espressione del vitigno. La Falanghina di Villa Raiano presenta una buona struttura di grandissima freschezza. Il giallo paglierino intenso preannuncia le morbide note di frutti tropicali e i sentori agrumati di arance e lime. Ben riconoscibile sono le note di vaniglia, mandorla e salvia. Il sorso è di una piacevolezza disarmante, con una freschezza che pulisce splendidamente la bocca ad ogni assaggio. Un vitigno completamente ed esclusivamente ad appannaggio del nostro amato stivale, con una personalità tagliente e piacevole, versatile e mai ruffiana. Facile da abbinare con il pesce del nostro mare, proprio per il suo preciso carattere mediterraneo.
Villa Poggio Salvi Lavischio' 2024
15.8 EUR
Il “Lavischio” di Villa Poggio Salvi è un’etichetta toscana dallo spirito internazionale, da provare per chi vuole cimentarsi con il Merlot coltivato all’interno del terroir del chiantigiano. È sempre bello infatti notare quanto il territorio sia in grado di donare a quelle varietà che non ne rappresentano l’ossatura primaria, così da approfondire meglio il binomio uva-terroir. In questa bottiglia il varietale è protagonista, con la sua rotondità e con l’abbondanza di un ventaglio aromatico generoso, che tocca diverse anime, dalla frutta alle spezie. Il vino “Lavischio” viene realizzato dalla cantina Villa Poggio Salvi a partire dall’utilizzo in purezza di uva Merlot. Le piante hanno circa 10-20 anni d’età e crescono con il sistema del cordone speronato. L’esposizione dei vigneti, situati a circa 200 metri sul livello del mare, è rivolta verso sud-ovest e il terroir si caratterizza per la presenza di scisti-argillosi. La vendemmia manuale inizia ai primi di ottobre e il mosto ottenuto dalla pressatura degli acini fermenta in vasche d’acciaio termocondizionate alla temperatura di 28-30 gradi per 10-12 giorni. Si procede poi con l’affinamento, svolto dapprima per qualche mese in botti grandi, e poi, dopo l’imbottigliamento, per circa 5 mesi direttamente in vetro. Questo “Lavischio” si annuncia all’occhio con un colore tipicamente rubino, dotato di una bella luce e brillantezza. Lo spettro olfattivo si muove al naso evidenziando sfumature fruttate e floreali, impreziosite sul finale dell’analisi olfattiva da lievi echi speziati. Al palato è di corpo leggero tendente al medio, con un sorso di impronta fresca, da cui affiora un gusto fruttato che rende la beva appetitosa. Una bottiglia che ancora una volta racconta la grande capacità della cantina di unire una costante qualità a prezzi molto interessanti.
Villa Papiano Sangiovese 'Le Papesse' 2024
22.8 EUR
Il Sangiovese “Le Papesse” di Villa Papiano è una versione fresca e fragrante di questo storico vitigno del nostro centro Italia, che viene vinificato in blend con una piccola aggiunta di due antichi vitigni autoctoni locali, Balsamina e Negretto. Il vino, grazie a una vinificazione in cemento, riesce a conservare le migliori note varietali del Sangiovese, il carattere fresco tipico del terroir Appenninico. È un rosso dal profilo elegante e dal sorso scorrevole, che permette di apprezzare tutta la piacevolezza giovanile del Sangiovese. Un’etichetta perfetta da abbinare ai primi piatti saporiti del territorio. Il vino “Le Papesse” è prodotto da una cantina che coltiva le sue vigne al confine tra Romagna e Toscana. La tenuta di Villa Papiano si estende su una superficie di una decina di ettari, che si trovano nello scenario incontaminato della Val d’Ibola, in una zona preappenninica poco lontana dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Si tratta di una viticoltura praticata alle pendici delle montagne, a oltre 500 metri d’altitudine, su terreni caratterizzati dalla presenza di rocce, arenarie e argille. Tra i filari si seguono le regole dell’agricoltura biologica, nel pieno rispetto di un ambiente naturale ricco d biodiversità. L’eccellente qualità delle uve è alla base di una produzione di vini schietti e autentici, che esprimono perfettamente il carattere del territorio, caratterizzato da un clima fresco, caratterizzato da forti escursioni termiche. “Le Papesse” è una splendida espressione di un Sangiovese di montagna. “Le Papesse” Villa Papiano è un vino dal forte carattere territoriale, che nasce da vigne di circa 40 anni. Al termine della vendemmia, le uve di Sangiovese, Balsamina e Negretto, sono vinificate in rosso con una fermentazione spontanea e utilizzo di soli leviti autoctoni. Il vino matura per un periodo di circa 6 mesi in vasche di cemento e termina il suo percorso d’affinamento con ulteriori 6 mesi in bottiglia. Il vino ha un colore rosso rubino brillante. Il profilo olfattivo è delicato e sottile, con profumi di violetta, aromi di ciliegia e piccoli frutti a bacca rossa. Il sorso è elegante e scorrevole, con un centro bocca succoso, caratterizzato da tannini vellutati. Il finale è persistente, fresco e minerale.
Antinori Box 'Peppoli-Villa ' (2bt)
56.2 EUR
Il Box ‘Peppoli-Villa Antinori’ è un box che evidenzia la duplice attitudine dei Marchesi Antinori verso la coltivazione di vitigni autoctoni, come il Sangiovese, e di varietà internazionali, quali Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Tra le innumerevoli tenute che gli Antinori possiedono in Toscana figurano Villa Antinori e Pèppoli, entrambe situate nella zona del Chianti Classico. Villa Antinori è il nome con cui è stata ribattezzata Villa del Cigliano, di proprietà della famiglia Antinori fin dal 1546, anno in cui la struttura venne rilevata da Alessandro di Niccolò Antinori. Si tratta di un luogo storico per la famiglia, dove generazioni di Antinori sono nate e vissute nel corso dei secoli. Invece tenuta Pèppoli, che fin dal Medioevo è stata gestita dai monaci Vallombrosani, appartiene alla famiglia dal 1985. L’Antinori Box ‘Peppoli-Villa Antinori’ si configura come una pregevole cassetta di legno contenente al suo interno una bottiglia di Villa Antinori Rosso e una bottiglia di Chianti Classico ‘Pèppoli’, due distinte interpretazioni della zona classica del Chianti. In particolare, il Villa Antinori Rosso ha origine da un assemblaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Petit Verdot, con l’invecchiamento in barrique di rovere che contribuisce al carattere dolce e speziato di questo vino, che pur conserva la mediterraneità del luogo di origine. Per quanto riguarda il Chianti Classico ‘Pèppoli’, si tratta di un vino rosso che deriva da una solida base di Sangiovese unita a qualche uva complementare, lavorato tra acciaio, barrique e botti grandi di rovere di Slavonia ricercando il giusto apporto dei legni. In definitiva, il ‘Peppoli-Villa Antinori’ Box di Antinori è una cassetta pensata per gli amanti dei rossi toscani, ideale come regalo per colleghi, amici e famigliari.